Patologie Tiroidee

A seconda della patologia tiroidea di cui si soffre, la sintomatologia può essere vaga o insorgere in modo tardivo come nel caso dei noduli tiroidei. Fra i più comuni sintomi vi sono aumento o perdita di peso, dolore alla gola e difficoltà a deglutire, ingrossamento della tiroide, stanchezza, irritabilità, depressione, insonnia, difficoltà a concentrarsi o deficit della memoria, aumento della frequenza cardiaca, alti livelli di colesterolo nel sangue, alterazioni del ciclo mestruale, intolleranza al calore o al freddo, stipsi, pelle secca, unghie e capelli fragili. Durante l’infanzia possono esserci problemi di accrescimento e sviluppo e, nei casi più gravi, un ritardo mentale.

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla, posta alla base del collo nella parte anteriore. La tiroide controlla molte funzioni dell’organismo attraverso la produzione degli ormoni tiroidei: tiroxina (T4) e triiodiotironina (T3). La produzione degli ormoni tiroidei è, a sua volta, controllata dall’ormone tireostimolante (TSH) secreto dall’ipofisi, una ghiandola posta all’interno del cranio.

Gli ormoni tiroidei regolano importanti funzioni dell’organismo, tra cui la respirazione, il battito cardiaco, la temperatura corporea, lo sviluppo del sistema nervoso centrale e la crescita corporea.

Quando la tiroide produce troppi ormoni tiroidei si manifesta una condizione chiamata ipertiroidismo che causa una serie di sintomi, quali nervosismo, ansia, iperattività, perdita di peso, battito cardiaco rapido o irregolare. Molte sono le possibili cause, la più comune è il morbo di Basedow-Graves, una malattia autoimmune che può colpire a qualsiasi età.

Se la tiroide non produce abbastanza ormoni tiroidei si verifica una condizione chiamata ipotiroidismo. Nelle fasi iniziali, l’ipotiroidismo raramente provoca disturbi ma, col passare del tempo, se non curato, può causare una serie di problemi di salute, come obesità, dolori articolari, infertilità e malattie cardiache. Possono soffrire di ipotiroidismo sia uomini che donne, anche se è più comune tra le donne, soprattutto al di sopra dei 60 anni di età.

Se l’ipotiroidismo si manifesta nel feto, in genere per difetti di sviluppo della tiroide, causa grave ritardo mentale e della crescita.

Per quanto riguarda la struttura, la tiroide può presentare noduli, cioè formazioni solide o piene di liquido che si formano all’interno della ghiandola stessa e rappresentano la malattia tiroidea più frequente. I noduli sono quasi sempre formazioni benigne e solo nello 0,3% dei casi hanno caratteristiche di malignità (tumori della tiroide). Nella maggior parte dei casi non sono gravi e non causano disturbi (sintomi), quindi spesso si scopre di averli in modo del tutto casuale.

Un’altra malattia della tiroide è il gozzo. Per gozzo si intende un aumento del volume della tiroide. La dimensione del gozzo può variare da persona a persona: nella maggior parte dei casi è piccolo e non causa alcun sintomo ma, se il volume della tiroide aumenta in modo significativo, possono verificarsi disturbi della respirazione e della deglutizione.

Ci sono due tipi principali di gozzo:

  • gozzo diffuso, l’intera tiroide è aumentata di volume e la sua superficie è liscia alla palpazione
  • gozzo nodulare, si sviluppano noduli solidi, o pieni di liquido all’interno della tiroide, rendendone la superficie irregolare alla palpazione

Rari sono i casi di tumori della tiroide, dovuti a una crescita anomala di un gruppo di cellule, e possono essere sia benigni che maligni (in questo caso si parla più propriamente di cancro). È importante ricordare che un nodulo alla tiroide non è necessariamente un tumore. Circa solo 1 nodulo su 20 è tumorale. Inoltre, i tumori della tiroide sono a lenta crescita e poco aggressivi, tanto da rimanere, spesso, silenti senza dare segni per tutta la vita.

Infine, si parla di tiroidite quando nella tiroide si crea un processo di infiammazione che può causare livelli anormali (alti o bassi) di ormoni tiroidei nel sangue.

L’origine della tiroidite può essere molto varia a seconda della tipologia: alcune sono di origine autoimmune (Hashimoto), altre di origine virale (tiroidite di De Quervain), altre ancora di origine batterica (tiroidite acuta).

Secondo le stime attuali le donne sono molto più soggette alle malattie tiroidee rispetto agli uomini.

Equipe Medica per la gestione globale delle Patologie Tiroidee

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